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Ultimo aggiornamento 19 febbraio 2012
16.35
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Moria di tortore dal collare a Faenza, la nostra salute è a rischio? |
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Nel
gennaio 2011 inizia il caso della moria
delle tortore dal collare a Faenza. Il caso è subito amplificato dai media
e si concentra vicino alla distilleria Tampieri,
nei pressi del casello autostradale. Inizia la raccolta delle carcasse e il
corpo forestale di Ravenna indaga. La moria viene imputata a concause, eccessiva
alimentazione di semi stoccati all'aperto della distilleria, condizione
atmosferiche sfavorevoli e proliferazione di virus. |
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Si arriva a raccogliere, ufficialmente, più di 5000 carcasse e il fenomeno della
moria degli uccelli, nel periodo, risulta diffuso nel mondo anche negli Usa e in
Svezia. Si ipotizzano cambiamenti geomagnetici e nubi tossiche provocate dal
risveglio undecennale del sole. |
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A Faenza il problema della
moria di tortore è confinato prevalentemente nei dintorni della distilleria
Tampieri dove sono stoccate grandi quantità di sementi a cielo aperto. Nelle
altre distillerie della città, di stessa tipologia della Tampieri, non si
trovano concentrazioni di tortore morte. Evidentemente essendo diversa solo la
provenienza delle sementi, le ipotesi sulla moria si concentrano su cosa queste
sementi contengano e attirino le tortore. |
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Tampieri è al centro di una
grossa speculazione sull'acquisto di terreni in Africa a prezzi irrisori,
disboscando per produrre sementi per i suoi biodigestori, accordandosi con i
governanti locali, a discapito delle popolazioni indigene che si troveranno
senza sostentamento alimentare. (Vedi servizio di Report Rai3). Inoltre questi
biodigestori sono una truffa per la comunità in quanto altamente inquinanti e
speculativi.
Leggi il comunicato stampa del WWF. |
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Dopo l'incontro del 22/02/2011, organizzato dal
WWF con il Prof. Giorgio Celli e la cittadinanza, sulla moria delle tortore,
quale segnale inequivocabile di un inquinamento ambientale, resta il
mistero! Il Corpo Forestale dello Stato ha raccolto indizi, ed io sono stato
sentito, in merito ai disturbi accusati recandomi per lavoro, sul luogo della
moria. Ascolta cosa si è detto nella pubblica conferenza del 22/02/2011
vai nella sezione
documenti e
leggi l'eco della stampa. |
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Dopo l'interessamento del
Prof.Celli che ipotizzava l'uso di anticrittogamici nuovi e quindi privi di
verifiche ambientali, Le indagini sono state archiviate frettolosamente,
pochi giorni dopo la morte di Celli, con un nulla di
fatto. Tutti gli organi interessati ASL, il Comune di Faenza, la ditta Tampieri
e il Corpo Forestale dello Stato, sono concordi nell'ipotesi di un caso isolato
di virus intestinale su quella particolare specie di tortore. |
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UN ANNO DOPO
TORNANO A MORIRE LE TORTORE A FAENZA!!!
Il 30 dicembre 2011 ho
notato diverse decine di tortore morte, sotto gli alberi,
nei pressi della nuova rotonda del casello autostradale di
Faenza. la zona dista poche centinaia di metri dalla
distilleria Tampieri che in passato venne accusata di
stoccare semi indigesti per le tortore. Subito come socio del WWF ho segnalato
l'accaduto ai miei responsabili e ho avvertito la stampa.
Articolo:
Corriere Romagna |
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Ho raccolto diverse
informazioni: addetti della ditta Tampieri mi avevano confermato, a settembre 2011, che le
morti sospette non erano mai cessate; a fine dicembre il
primo avvistamento di carcasse. Ho trovato un luogo dove le carcasse sono presenti in
ogni metro quadro. Questo perchè, da fonte certa mi era
stato detto che quotidianamente, delle ronde, da noi denominate "ronde della
morte", setacciavano due volte il
giorno le zone antistanti la ditta Tampieri raccogliendo in
sacchi le carcasse delle tortore. |
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Servivano le prove di questa
raccolta minuziosa, al fine di non destare nuovi sospetti sull'opinione
pubblica. Mi sono appostato di buon mattino e ho immortalato la raccolta,
inviando la documentazione ai Vigili Urbani e al Sindaco di Faenza, chiedendo
chiarimenti sulla raccolta, e se queste persone erano autorizzate e non
violavano la legge vigente.
Ora come allora chiediamo alle autorità competenti: se le
tortore sono sempre state usate, sin dall'antichità, come
strumento per testare il grado di salubrità dell'ambiente,
ora che muoiono in così grande quantità, cosa sta cambiando
nel nostro ambiente faentino e quanto siamo vicino alla
soglia di pericolo per gli esseri viventi?
Leggi
la risposta del Comune di Faenza. Tutto sotto controllo nulla di
anomalo è successo.
Il presidende del WWF di Faenza ha poi chiesto al Comune di Faenza i dati delle
raccolte quotidiane ma non ha mai avuto una risposta quantitativa.
Come mai poi la raccolta viene affidata proprio a chi sembra produrre la moria?
In Italia vige la regola che controlla chi dovrebbe essere controllato!!!
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Ecco
una ronda che attraversa il ponticello del Canale Naviglio e si dirige verso
l'ingresso della ditta Tampieri.
Sono
poi state ritrovate decine
di carcasse di tortore, in giardini distanti anche 2 km
dalla ditta Tampieri.
Leggi l'articolo del giornale
Il Resto del carlino.
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Su
Voyager è stato fatto un servizio completo sul perchè la strage degli uccelli
continua. E' stato postato anche su
YouTube
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